Il Comune ha un piano «ripulire» il Vrenda
Un bello scorcio invernale del torrente Vrenda a Odolo
ODOLO. Finiti gli scarichi restano gli inquinanti di decenni senza regole
L’obiettivo è rimuovere i sedimenti tossici dell’alveo
Se i piani comunali andranno in porto, dopo decenni di «maltrattamenti» a odolo il 2010 sarà l’anno del Vrenda ripulito e rivalutato. Il torrente in questione, che nasce dal monte Pino e attraversa tutto l’abitato, da «Casa d’odolo» al «Forno» finendo poi per gettarsi nel Chiese a Sabbio, è sempre stato fondamentale.
Da questo invaso prelevavano l’acqua le fucine del passato (del Pagher e de Cima, de Mes e del Molì, del Molì de Sot e de Gnarche, sopo per citarne alcune) che hanno dato il là al primato produttivo nazionale e internazionale che odolo ha detenuto negli anni ’70 del secolo scorso. In quel periodo, alle fucine si sostituirono le grandi aziende siderurgiche, che ancora oggi usano il Vrenda per le operazioni di raffreddamento.
Un tempo l’acqua entrava nella officine grandi e piccole, e ne usciva carica di inquinanti per nulla depurati avvelenando il torrente. E oggi il Vrenda, dopo l’installazione nelle aziende delle vasche di decantazione per la ripulitura degli scarichi, appare inquinato soprattutto dagli abbondanti residui metallici depositati nell’alveo e dagli olii sversati nel passato. E in Comune vogliono rimediare. Come? «Abbiamo presentato un progetto curato da due esperte - spiega il sindaco Fausto Cassetti, che è anche assessore all’Ambiente - per attuare il quale chiediamo alla Fondazione della Comunità bresciana un finanziamento del 60% previsto da un bando specifico per le attività ambientali».
Il piano prevede anche la partecipazione della protezione civile di casa, guidata da Marco Capitanio e James Franzoni. Oggi il fiume appare seriamente ferito ma vivo, tanto che i pesci continuano a frequentarlo; «ma va fatta pulizia. Tutto il materiale depositato sul fondo va eliminato - aggiunge il primo cittadino - per far sì che il corso d’acqua torni ad avere un aspetto accettabile».
Certo, gli sversamenti di un tempo non ci sono più, ma il danno, molto grave, è stato fatto. E il progetto comunale prevede anche, a pulizie realizzate, di rivalutare gli splendidi scorci che il torrente offre.
Bresciaoggi Giovedì 18 Febbraio 2010 Massimo Pasinetti
Pubblicato il: Ven, 19/02/2010 - 01:10 — Comune di Odolo






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