Diossine: «Emissioni sottostimate alla Iro»

Ambiente

Diossine: «Emissioni sottostimate alla Iro»

di Ubaldo Vallini
Dopo la risposta dell'assessore regionale alla sua interrogazione, Osvaldo Squassina torna sull'argomento. Tocca alla Provincia imporre un rimedio.

 
“Oggi possiamo affermare non solo che l’anno scorso a Odolo l’inquinamento è stato accertato, ma che quella situazione è tutt’ora fuori controllo e che la responsabilità è in capo alla Provincia di Brescia”.
L’affermazione è di Osvaldo Squassina, consigliere regionale uscente e non ricandidato. Si riferisce alla vicenda che lo scorso ottobre ha coinvolto le Industrie Riunite Odolese (Iro) ed in particolare i fumi che fuoriescono dai suoi camini.
Squassina basa le sue deduzioni su quanto affermato dall’assessore regionale all’Ambiente Massimo Ponzoni che nei giorni scorsi ha rispostto ad una sua interrogazione presentata quattro mesi fa. Ma andiamo con ordine.

L'antefatto
Tutto nasce a settembre del 2008 quando, in due occasioni a distanza di pochi giorni una dall’altra, l’Arpa registra altrettanti superamenti nei valori di diossina, in base ai limiti imposti dalla Regione Lombardia: 0,5 ng/mc è il limite, 0,7 e 1,1 quanto hanno stabilito le rilevazioni.
La vicenda non solo viene resa pubblica un anno dopo, ma è “viziata” da due ulteriori elementi, fa notare il consigliere di Sinistra - Unaltralombardia: “I rilevatori fissi dell’azienda non hanno registrato nulla e la Corte europea ha già stabilito per le emissioni di diossine il limite più restrittivo di 0,1 ng/mc, che porta a calcolare quegli esuberi pari a sette e undici volte superiori”.
 
Il "punto"
Nella sua risposta all’interrogazione, l’assessore Ponzoni spiega che l’Arpa “ha utilizzato un metodo più recente” e che il 27 agosto del 2009 l’amministrazione provinciale di Brescia è stata messa al corrente che le metodologie adottate dall’azienda “appaiono ormai datate e possono aver determinato sottostime dei livelli di emissione rilevati”.
L’assessore regionale aggiunge che nel corso del 2010 è prevista a Odolo da parte dell’Arpa una campagna di rilievi sulle polveri, tramite l’impiego di deposimetri.
 
“Ci sono dunque superi di diossine nei fumi della Iro e soprattutto mancano rilevatori fissi in grado di verificarlo.
Una situazione di pericolo per la salute di tutti che si trascina da troppo tempo” conclude Squassina, che annuncia un incontro per martedì prossimo con l’assessore provinciale all’Ambiente Stefano Dotti, essendo la Provincia titolare dei controlli sulle emissioni aeree.
 
 

Vallesabbianews 19 febbraio 2010
 
in allegato la risposta dell'assessore Massimo Ponzoni ad Osvaldo Squassina

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