Economia

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FIOM LEADER A Odolo

 La Fiom-Cgil primo sindacato alla Ferriera Valsabbia, stabilimento di Odolo:

Ferriera Valsabbia, ancora un anno di «solidarietà»

Ferriera Valsabbia, ancora un anno di «solidarietà»

Accordo fra azienda e lavoratori per il rinnovo del contratto di solidarietà alla Ferriera Valsabbia di Odolo e Sabbio Chiese per ulteriori dodici mesi.

Aic di Odolo, dopo l’India c’è Toronto SOFTWARE E ACCIAIO

Aic di Odolo, dopo l’India c’è Toronto  SOFTWARE E ACCIAIO  Prosegue il piano d’internazionalizzazione dell’azienda specializzata in automazione per la siderurgia

Il gruppo Leali porta i ricavi oltre i 400 milioni

Il gruppo siderurgico odolese presenta un bilancio 2008 con l'utile in frenata, ma sfiora i 5 mln. Investimenti per oltre 6,5 mln. Vendite consolidate in crescita.
 
 

Oms Saleri, super-valvole e super-utili

Oms Saleri, super-valvole e super-utili  

L’azienda di Odolo-Bione fa componenti per l’industria petrolifera: ha portato i ricavi a 95 milioni e il risultato netto a 13,7 milioni, azzerato i debiti con le banche e messo a segno uno spettacolare incremento di produttività
 

Acciaierie in regola con le emissioni

Controlli ambientali

Acciaierie in regola con le emissioni

 

L’opinione di Giuseppe Pasini, presidente di Federacciai e di Feralpi Holding, sull’attuale congiuntura siderurgica.

«La situazione è ancora difficile e non dovrebbe modificarsi sostanzialmente nei prossimi sei mesi. Il settore dell’acciaio sta pagando un conto salato alla crisi economica. Oggi si vedono piccoli segnali di ripresa, soprattutto in Medio Oriente, Cina e India, ma l’Europa si muove ancora poco.

Un’associazione per la sidermetallurgia

Un’associazione per la sidermetallurgia  

Pasini presidente della neonata Confindustria Metalli costituita da Federacciai e Assomet

 

Per la siderurgia bresciana un calo sotto la media

Per la siderurgia bresciana un calo sotto la media  

La riduzione della domanda di acciaio registrata in tutto il mondo sta influenzando negativamente anche le nostre aziende Nel primo quadrimestre del 2009 solo la Cina riesce ad eguagliare le performances del 2008; a Brescia la flessione è del 38%

 

Ferriera Valsabbia: Via libera ai contratti di solidarietà

Odolo - Ferriera Valsabbia: Via libera ai contratti di solidarietà  

Il caviale bresciano sbarca a New York

Il caviale bresciano sbarca a New York L’Agroittica Calvisano apre un «flagship store» al Four Season sulla 58ª, fra Madison e Park Avenue e avvia una filiale nel New Jersey per lo stoccaggio ed il riconfezionamento delle uova di storione

Leali riparte dalle merci «CargoItalia sarà leader»

Leali riparte dalle merci «CargoItalia sarà leader»

Attività produttive: Il rottame diventa «rifiuto in linea verde»

Attività produttive: Il rottame diventa «rifiuto in linea verde»

L’Aic presenta la nuova sede di Torbole e apre in India

L’Aic presenta la nuova sede di Torbole e apre in India Per l’inaugurazione si è attesa l’edizione 2009 di Made in Steel, approfittando della massiccia presenza a Brescia di clienti e fornitori. E l’altro ieri, la Aic-Automazioni Industriali Capitanio ha presentato ufficialmente la propria nuova sede di Torbole Casaglia, risultato di profondo processo di restyling.

Automazioni Capitanio inaugura a Torbole

Automazioni Capitanio inaugura a Torbole

«Alitalia Cargo»: Accettata l’offerta di Alis di Alcide Leali

«Alitalia Cargo»: Accettata l’offerta di Alis di Alcide Leali Vallesabbianews 12/03/2009

Solo Pittini dice sì a Stabiumi

Solo Pittini dice sì a Stabiumi Almeno per ora. L’idea di costituire una nuova società cui dare in affitto la gestione di sei gruppi siderurgici piace all’industriale friulano. Bresciani più cauti. Sulla carta nascerebbe un gruppo da 5 miliardi di ricavi

All’inizio furono le piccole fucine, poi il borgo divenne uno degli artefici del «miracolo bresciano»

IL PAESE. Da area depressa a protagonista del boom economico degli anni ’50 con la nascita dei primi stabilimenti La capitale del tondino All’inizio furono le piccole fucine, poi il borgo divenne uno degli artefici del «miracolo bresciano» Prima del boom economico degli anni ‘50, la Conca d’oro era un’area depressa, luogo di emigrazione più che di immigrazione.

Lavoro e cultura: il premio «Poisa» per sei bresciani

I RICONOSCIMENTI. La quarta edizione Lavoro e cultura: il premio «Poisa» per sei bresciani

Odolo e Barghe: premiato il lavoro

VALSABBINI IN VETRINA. Martedì una serata di gloria per due artigiani Odolo e Barghe: premiato il lavoro di Massimo Pasinetti Nei prossimi giorni l’artigianato valsabbino riceverà un doppio riconoscimento di valenza provinciale, che consacrerà l’arte metallurgica di Odolo e la gastronomia di qualità targata Barghe con l’edizione 2009 del «Premio Poisa».

Sarà la Cina a far risorgere l’acciaio?

Sarà la Cina a far risorgere l’acciaio? Pasini: «La ripresa dei noli marittimi è legata al minerale per l’alto forno». Polotti: «Tutti i mercati hanno rallentato». Il settorre siderurgico attende la ripresa del grande Paese asiatico

A Renato Zola il Premio Poisa 2009

24/02/2009 - 20:00
Allle ore 20.00 presso Villa Fenaroli la consegna a Renato Zola, maester della fucina e animatore del Museo del Ferro di Odolo, dell'edizione 2009 del Premio Poisa intitolato allo storico direttore dell'Associazione Artigiani di Brescia. Il Premio è promosso dalla Provincia di Brescia, dall'Associazione Artigiani e dal Rotary.

I nove decimi di secolo del Cavaliere Una vita nell’acciaio

I patriarchi Luigi Lucchini I nove decimi di secolo del Cavaliere Una vita nell’acciaio Compie oggi novant’anni l’ex presidente di Confindustria che racconta di siderurgia, storia locale, sindacato e tanti ricordi

E nelle imprese siderurgiche arriva la cassa integrazione

Giornale di Brescia 24 gennaio 2009 E nelle imprese siderurgiche arriva la cassa integrazione BRESCIA La crisi è seria e il rallentamento produttivo sta portando con sé un massiccio ricorso alla cassa integrazione ordinaria da parte delle imprese siderurgiche bresciane.

IL BILANCIO DELL’ACCIAIO.

Per buona parte dell’anno un passo da primato per il comparto nel quale Brescia gioca da sempre un ruolo da protagonista in Italia La siderurgia «paga» la gelata finale di Marco Taesi Bresciaoggi 2 gennaio 2009

Innovare vuole dire produrre in modo nuovo

Innovare vuole dire produrre in modo nuovo di Giuseppe Pasini - Presidente Federacciai La riflessione critica del professor Carlo Scarpa in merito all’accordo europeo sul clima, di cui le emissioni di CO2 (anidride carbonica) sono il corollario principale, sollecita alcune risposte.

La piccola Odolo si prende la rivincita e diventa capitale bresciana dell'industria

La piccola Odolo si prende la rivincita e diventa capitale bresciana d’industria BRESCIA - Una mappa dell’industria bresciana che va ridisegnandosi. Plasmata dalle infrastrutture, dalla facilità di accesso alle grandi vie di comunicazione e dalla disponibilità di servizi funzionali ad un’industria con produzioni ad alto contenuto tecnologico. È una delle osservazioni che si possono trarre dalla lettura dei dati sulla presenza di imprese manifatturiere nel periodo 2001-2006 indicate nel Registro delle imprese dell’Ufficio statistica della Camera di commercio di Brescia.È possibile immaginare nuove «strade» dell’industria bresciana che si collocano principalmente lungo i tracciati delle grandi vie di comunicazione. Come ad esempio la provinciale 668 (l’asse Montichiari, Ghedi, Leno, Orzinuovi); la provinciale 19 (da Travagliato a Castenedolo); ma anche la 45 bis.A fare da contraltare le zone più decentrate della provincia, quelle maggiormente interessate dal diradamento della presenza delle imprese manifatturiere: su tutte l’Alta Valcamonica (penalizzata dall’ormai cronica questione della statale 42) che tra il 2001 e il 2006 ha visto decrescere del 7,1% il numero di aziende; l’alta Valtrompia che ha registrato nello stesso periodo un calo delle imprese del 9,4%; l’Alta Valsabbia, dove le imprese sono diminuite del 6,9%. Il binomio strade-industria dimostra tutta la sua consistenza nella Media Valcamonica, qui dal 2001 al 2006 si sono registrati incrementi del 7,2%.Bene hanno fatto anche la Franciacorta (+3,9%), la pianura orientale (+3,3%), la pianura centrale (+2,6%); e la pianura occidentale (+1,3%).Sono 14 i Comuni bresciani dove il tasso di industrializzazione è molto elevato (la tabella è pubblicata nella pagina qui accanto). Trentanove invece quelli con grado di industrializzazione è basso: e tra questi spiccano i grandi agglomerati urbani quali Desenzano, Darfo Boario Terme e Gussago e Gavardo. L’attenta analisi, realizzata da Aldo Amici, (dell’Ufficio studi di Ubi Banca) è stata compilata considerando due variabili: la densità delle industrie sulla popolazione e la media degli addetti per l’industria.A vincere questa nostra speciale «classifica» è Odolo, Comune di soli 1800 abitanti, ma che ha grandi tradizioni nel settore delle acciaierie e patria del tondino. In questi anni qui hanno trovato sede anche alcune aziende lumezzanesi. Stesso discorso per la patria dei casalinghi: Concesio, Lumezzane, Agnosine, mantengono valori percentuali elevatissimi.Rappresentano una «new entry» invece esperienze di Comuni tradizionalmente agricoli che in questi anni hanno visto moltiplicare gli insediamenti produttivi: stiamo parlando ad esempio di Visano e Maclodio. Tra i comuni con un basso grado di industrializzazione ci sono Gussago, Gardone Vt, Darfo: si tratta di cittadine hanno visto una crescita in termini di abitanti, abbassando così la loro densità industriale.Visiteremo tutte queste aree. Inizia infatti con queste due prime pagine introduttive un viaggio nelle principali zone industriali della provincia. Cercheremo di descrivere un quadro complesso e variegato molto meno concentrato territorialmente di quanto si possa pensare. Roberto Ragazzi Giornale di Brescia 25 maggio 2007