Economia

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Ferriera Valsabbia, ancora un anno di «solidarietà»

Ferriera Valsabbia, ancora un anno di «solidarietà»

Accordo fra azienda e lavoratori per il rinnovo del contratto di solidarietà alla Ferriera Valsabbia di Odolo e Sabbio Chiese per ulteriori dodici mesi.

Il caviale bresciano sbarca a New York

Il caviale bresciano sbarca a New York L’Agroittica Calvisano apre un «flagship store» al Four Season sulla 58ª, fra Madison e Park Avenue e avvia una filiale nel New Jersey per lo stoccaggio ed il riconfezionamento delle uova di storione

L’Aic presenta la nuova sede di Torbole e apre in India

L’Aic presenta la nuova sede di Torbole e apre in India Per l’inaugurazione si è attesa l’edizione 2009 di Made in Steel, approfittando della massiccia presenza a Brescia di clienti e fornitori. E l’altro ieri, la Aic-Automazioni Industriali Capitanio ha presentato ufficialmente la propria nuova sede di Torbole Casaglia, risultato di profondo processo di restyling.

All’inizio furono le piccole fucine, poi il borgo divenne uno degli artefici del «miracolo bresciano»

IL PAESE. Da area depressa a protagonista del boom economico degli anni ’50 con la nascita dei primi stabilimenti La capitale del tondino All’inizio furono le piccole fucine, poi il borgo divenne uno degli artefici del «miracolo bresciano» Prima del boom economico degli anni ‘50, la Conca d’oro era un’area depressa, luogo di emigrazione più che di immigrazione.

La piccola Odolo si prende la rivincita e diventa capitale bresciana dell'industria

La piccola Odolo si prende la rivincita e diventa capitale bresciana d’industria BRESCIA - Una mappa dell’industria bresciana che va ridisegnandosi. Plasmata dalle infrastrutture, dalla facilità di accesso alle grandi vie di comunicazione e dalla disponibilità di servizi funzionali ad un’industria con produzioni ad alto contenuto tecnologico. È una delle osservazioni che si possono trarre dalla lettura dei dati sulla presenza di imprese manifatturiere nel periodo 2001-2006 indicate nel Registro delle imprese dell’Ufficio statistica della Camera di commercio di Brescia.È possibile immaginare nuove «strade» dell’industria bresciana che si collocano principalmente lungo i tracciati delle grandi vie di comunicazione. Come ad esempio la provinciale 668 (l’asse Montichiari, Ghedi, Leno, Orzinuovi); la provinciale 19 (da Travagliato a Castenedolo); ma anche la 45 bis.A fare da contraltare le zone più decentrate della provincia, quelle maggiormente interessate dal diradamento della presenza delle imprese manifatturiere: su tutte l’Alta Valcamonica (penalizzata dall’ormai cronica questione della statale 42) che tra il 2001 e il 2006 ha visto decrescere del 7,1% il numero di aziende; l’alta Valtrompia che ha registrato nello stesso periodo un calo delle imprese del 9,4%; l’Alta Valsabbia, dove le imprese sono diminuite del 6,9%. Il binomio strade-industria dimostra tutta la sua consistenza nella Media Valcamonica, qui dal 2001 al 2006 si sono registrati incrementi del 7,2%.Bene hanno fatto anche la Franciacorta (+3,9%), la pianura orientale (+3,3%), la pianura centrale (+2,6%); e la pianura occidentale (+1,3%).Sono 14 i Comuni bresciani dove il tasso di industrializzazione è molto elevato (la tabella è pubblicata nella pagina qui accanto). Trentanove invece quelli con grado di industrializzazione è basso: e tra questi spiccano i grandi agglomerati urbani quali Desenzano, Darfo Boario Terme e Gussago e Gavardo. L’attenta analisi, realizzata da Aldo Amici, (dell’Ufficio studi di Ubi Banca) è stata compilata considerando due variabili: la densità delle industrie sulla popolazione e la media degli addetti per l’industria.A vincere questa nostra speciale «classifica» è Odolo, Comune di soli 1800 abitanti, ma che ha grandi tradizioni nel settore delle acciaierie e patria del tondino. In questi anni qui hanno trovato sede anche alcune aziende lumezzanesi. Stesso discorso per la patria dei casalinghi: Concesio, Lumezzane, Agnosine, mantengono valori percentuali elevatissimi.Rappresentano una «new entry» invece esperienze di Comuni tradizionalmente agricoli che in questi anni hanno visto moltiplicare gli insediamenti produttivi: stiamo parlando ad esempio di Visano e Maclodio. Tra i comuni con un basso grado di industrializzazione ci sono Gussago, Gardone Vt, Darfo: si tratta di cittadine hanno visto una crescita in termini di abitanti, abbassando così la loro densità industriale.Visiteremo tutte queste aree. Inizia infatti con queste due prime pagine introduttive un viaggio nelle principali zone industriali della provincia. Cercheremo di descrivere un quadro complesso e variegato molto meno concentrato territorialmente di quanto si possa pensare. Roberto Ragazzi Giornale di Brescia 25 maggio 2007